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Progetto Nuoto anch'io 2017...

martedì 20 marzo 2018

Progetto 🏊‍♂️ anch’io. Ha preso avvio il 15 dicembre 2017 e si concluderà nella pr...

Il cervello riposiziona le ...

mercoledì 22 marzo 2017

Durante l'apprendimento il cervello riorganizza e riposiziona le proprie 'antenne', per stabilizzare il segnale in ing...

Registro regionale delle as...

martedì 18 aprile 2017

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 23 del 20 marzo 2017, è stato pubblicato il decreto (n. 212 del 15 ...

Autismo: strategie sensoria...

martedì 20 marzo 2018

È uno strumento utile a rendere più autonome le persone con disturbi dello spettro autistico, l’opuscolo &ldqu...

La creatività ha più voci.....

martedì 14 maggio 2019

La creatività ha più voci... imparando dalle mani Convegno / Ceramica e terapia del benessere ...

Concerto Gospel

martedì 03 dicembre 2019

Al fine di raccoglere fondi e micro donazioni per i progetti Associativi a partire dal 22 dicembre 2019 saranno oraganizzati una s...

#andràtuttobene uniti contr...

martedì 31 marzo 2020

In questi particolari momenti noi genitori che con i nostri figli affrontiamo quotidianamente una battaglia contro un nemico ancor...

Giornata mondiale della con...

lunedì 02 aprile 2018

Ieri mattina, l’associazione Urbe di Santa Maria Capua Vetere, con i suoi soci ha anticipato la giornata della consapevolezz...

Bomboniere Solidali

venerdì 20 settembre 2019

Vuoi relizzare le tue bomboniere in maniera solidale. Acffadir può aiutarti a relaizzarle grazie ad uno specifico progetto ...

Scoperto il 'motore' dell'e...

mercoledì 28 marzo 2018

Fonte ANSA  Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Brain, cellule della pelle di pazienti con malattie genetiche neurol...

Progetto nuoto anch'io 2017...

sabato 09 dicembre 2017

Il 6 dicembre 2017, con la consegna delle domanda di adesione al progetto "Nuoto anch'io 2017-2018", è stata ...

Presentazione Progetto Digi...

venerdì 04 maggio 2018

In tempi difficili come quelli in cui viviamo, sappiamo che bisogna in primis sviluppare processi organizzativi ed economici virtu...

Spettacolo di Solidarietà p...

sabato 07 luglio 2018

Si riporta il testo integrale del post pubblicato sulla pagina facebook dell'Associazione Urbe di santa Maria Capua Vtere...

Otto per mille chiesa Valde...

martedì 11 settembre 2018

Anche quest’anno Ottopermille Valdese ha riconosciuto meritevoli di finanziamento i progetti Nuoto anch’io 2018-2019 e...

Progetto Nuoto anch'io 2018...

mercoledì 05 dicembre 2018

Da Gennaio 2019 è  attivo il progetto Nuoto anch’io 2018-2019 che terminerà a dicembre 2019. Il progetto ...

Progetti Associativi bienni...

martedì 25 dicembre 2018

Sono stati approvati per il 2019 i seguenti progetti co-finanziati da otto per mille Chiesa Valdese: Il progetto nuoto anch'...

Estate di Sollievo 2019

mercoledì 09 gennaio 2019

Progetto Estate di sollievo 2019 L’intervento si propone, riguardo al miglioramento del sollievo alle famiglie di bambini...

Estate di Sollievo 2020

lunedì 13 luglio 2020

Il progetto Estate di Sollievo 2020 quest'anno è itinerante ed è stato realizzato grazie al contributo di Fondaz...

Heart in Hand - Aperitivo S...

mercoledì 05 giugno 2019

Donare è un gesto semplice, spontaneo che rende felice chi lo fa ma anche chi lo riceve. Acffadir, per ringraziare i num...

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Perché non vediamo la vita in fotogrammi

Fonte altrimondigazzetta.it   ROBERTO MANZOCCO PER NÓVA24 Chi ha un po’ di dimestichezza con la filosofia si ricorderà di uno dei più celebri paradossi del greco Zenone, quello di Achille e la tartaruga: senza entrare nei dettagli, esso voleva dimostrare che, dato un piccolo vantaggio alla tartaruga, il velocissimo eroe omerico non sarebbe mai riuscito a raggiungerla. Tutto ruotava attorno all’idea che il movimento fosse illusorio, e che potesse essere ridotto a una serie illimitata di “istantanee” scollegate l’una dall’altra. Sono passati più di duemila anni, e il problema, formulato in modo più sofisticato, è stato ereditato da molte discipline diverse, dall’epistemologia alle neuroscienze. E proprio quest’ultime stanno svelando quello che è uno dei grandi misteri del cervello, ossia il fatto che esso riesca a collegare le sensazioni visive che colpiscono in momenti successivi la retina, in modo da farci vivere immersi in un vero e proprio “film”, piuttosto che in un’interminabile serie di “istantanee”. «Gli stimoli visivi che colpiscono la retina – ci dice Milena Raffi, fisiologa dell’Università di Bologna che si occupa da tempo di neurofisiologia della visione – ci forniscono immagini bidimensionali, e per di più capovolte. Sta al sistema nervoso poi costruire, sinapsi dopo sinapsi, la nostra esperienza visiva 3D e continua». Il sistema nervoso come costruttore di mappe dinamiche, dunque. «Il cervello non aggiorna costantemente le proprie mappe, ma solo quando vengono effettuati movimenti degli occhi, del capo o del corpo – continua Raffi – anche solo di un elemento rispetto agli altri. Un esempio. Mi trovo a lavorare al pc e appoggio senza guardare sulla scrivania la tazza di caffè; se poi, sempre senza guardare, allungo la mano per riprendere la tazza, è molto probabile che io manchi il bersaglio. Perché il mio cervello tende a conservare la mappa spaziale iniziale; se poi mi muovo anche di un solo centimetro finirò per stravolgere le coordinate memorizzate. È solo guardando un’altra volta che aggiorno la mappa visuo-spaziale, e quindi a raggiungere con successo la tazza di caffè». Quindi la continuità visiva ci è data a partire da questa forma di memoria percettiva a breve termine, con cui il cervello riesce a costruire il filo conduttore della nostra esperienza. Alla base di tutto ci sono gli stimoli esterni. Che non vengono però raccolti di volta in volta: «I recettori sono sempre attivi e pronti a rispondere». Il mondo, inteso come insieme di stimoli sensoriali di ogni tipo, è sempre “là fuori”, pronto per essere colto dai nostri sensi, anche se non vi prestiamo attenzione. Questo fiume di stimoli viene poi filtrato dal sistema nervoso, che decide cosa gli interessa. «Come quando ascoltiamo la radio in macchina. Se all’improvviso la nostra attenzione viene assorbita da qualcos’altro, se ad esempio dobbiamo frenare o svoltare, ecco che, per la nostra esperienza soggettiva, la musica scompare». La consapevolezza è diretta da qualche altra parte, mentre la percezione della musica diventa “inconscia”. «È come se il flusso di informazioni venisse suddiviso in più torrenti, alcuni dei quali vengono fatti passare, mentre altri no, a seconda delle esigenze del momento».

lunedì 20 dicembre 2010