Lo yoga fa bene ai bambini autistici
Giovedì 03 Giugno 2010 10:20
Carlo
Miglioramenti nel comportamento, concentrazione e salute
Una ricerca condotta da ricercatori di Seattle (Usa) a seguito di un programma denominato “Integrated Movement Therapy” ha suggerito che lo yoga possa essere d’aiuto nel migliorare la socialità, la comunicazione e la concentrazione nei bambini affetti da autismo.
Partendo dal concetto evidenziato da altri studi secondo cui i bambini autistici legano di più con oggetti o animali che non con i propri simili umani, gli scienziati hanno sviluppato un programma basato su una serie di asana (ossia le posizioni yoga) che utilizzano la simulazione di oggetti e animali come, per esempio, il cane, l’albero, la montagna. Consapevoli dei benefici che lo yoga apporta nelle persone, i ricercatori ritenevano che questi stessi benefici potessero essere accolti dai bambini autistici. Lo yoga in particolare, un po’ come la meditazione, favorisce la consapevolezza, l’acuirsi dei sensi e la concentrazione. In questo programma gli scienziati hanno voluto rendere più coinvolgente la partecipazione combinando le asana con esercizi di stimolazione del tatto, della verbalità e del movimento. I risultati ottenuti hanno mostrato che questo tipo di esercizi migliora la comunicazione, la socialità e il cosiddetto “problem solving”.
La miscela di esercizi coinvolgenti per i bambini e, se vogliamo , anche divertenti, ha permesso di ridurre lo stress e rilassare i partecipanti. In più, per quelli che soffrono anche di deficit di attenzione, gli esercizi yoga stimolano la capacità di ascolto e li aiuta a rilasciare la tensione. In linea generale, man mano che il bambino riesce a seguire il programma e progredire negli esercizi aumenta la concentrazione e la consapevolezza del proprio corpo. Ne risulta un rafforzamento del sistema nervoso e un senso di rilassamento più profondo e generalizzato. Il risultato è che il bambino è meno negativamente sensibile al tocco, ai suoni e alle situazioni e riesce a reagire meno impulsivamente, a concentrarsi di più e mantenere maggiore autocontrollo.
I Neuroni Specchio - Il commento del Prof. Mario Lambiase
Martedì 01 Giugno 2010 17:28
Sergio
Di recente ci è accaduto, per caso, di leggere sul sito www.emergenzautismo.org portale d’informazione e ricerca, la seguente dichiarazione che non ci ha minimamente sorpresi:
“I neuroni specchio non sono collegati all’autismo. Da oggi anche un baluardo delle cause psicologiche legate all’autismo, i neuroni specchio, viene clamorosamente rigettato dalla scienza, un altro tassello per scardinare teorizzazioni inadeguate e vetuste”
Come genitori di soggetti autistici abbiamo chiesto ad uno dei nostri consulenti, il prof. Mario Lambiase, tra i maggiori studiosi italiani del possibile collegamento tra neuroni specchio e autismo, di interpretare quanto riportato sul sito suddetto.
Con la sua solita garbata e paziente esposizione, il prof. Lambiase ci ha inviato un breve commento che, con molto piacere, pubblichiamo.
Da parte nostra, desideriamo solo mettere in evidenza come è estremamente facile fare della disinformazione sull’autismo, quando non si è bene a conoscenza delle cose.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Acffadir Onlus.
Risposta del Prof. Lambiase.
Caro Presidente,
prima di entrare nel merito della questione, vorrei soffermarmi su un’asserzione e su un aggettivo presente nella dichiarazione sopra riportata.
I neuroni specchio, baluardo delle cause psicologiche e[...]. vetuste (?!).
Innanzi tutto, la teoria dei neuroni specchio è completamente l’opposto dell’interpretazione psicologica delle percezioni, della conoscenza e delle competenze che noi abbiamo sul mondo nel quale ci muoviamo e operiamo.
Essa si basa fortemente sull’interpretazione neurofisiologica, cioè neuronale, fisica, carnale (embodied simulation di Gallese) di questi eventi. Quindi tutto si può dire dei neuroni specchio tranne che si tratti di un baluardo di cause psicologiche.
Anzi, di fronte all’incalzare delle ricerche serie sull’autismo che dimostrano sempre più e sempre meglio che l’origine di questa particolare condizione esistenziale umana (non malattia!), è dovuta a cause biologiche, cioè neurologiche, vi sono sacche di resistenza ancora ancorate su una prospettiva prettamente psicologica. É questa la posizione che si può definire inadeguata e vetusta.
Detto questo passiamo al “core” dell’affermazione.
Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 22:06
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Manovra correttiva e persone con disabilità
Venerdì 28 Maggio 2010 09:51
Carlo
In questo momento, non esiste ancora un testo ufficiale della Manovra correttiva che il Governo ha approvato come Decreto legge - il 25 maggio 2010 e che è stata presentata il giorno successivo dal Ministro Tremonti e dal premier Berlusconi. Vista la diffusa preoccupazione da parte di moltissimi, handylex.org ha predisposto una prima analisi che si basa su testi non ufficiali ma sufficientemente consolidati. L'analisi è quindi passibile di modifiche, nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Sono sviluppate, per punti, le tematiche che riguardano: Invalidi parziali, revisioni, responsabilità dei medici accertatori, falsi invalidi, Accertamento dell’handicap ai fini “scolastici”.
L'analisi è consultabile sul sito HandyLex.org - www.handylex.org
Misure contro le persone con grave disabilità
Venerdì 21 Maggio 2010 05:26
Carlo
Invalidi falsi e dati veri
Riproponiamo quanto ricevuto dalla mailing list di handylex.org
In queste ore vengono riportate, con notevole clamore, le intenzioni del Governo rispetto alla Manovra correttiva imposta dalla situazione di difficoltà economica che interessa anche il nostro Paese. Fra gli intenti maggiormente enfatizzati, ci sono quelli che riguardano le persone con disabilità.
Il Ministro dell'economia ha ieri dichiarato che una delle principali azioni riguarderà la lotta ai falsi invalidi, ma altre dichiarazioni di questi giorni riportano anche l'intenzione di intervenire sull'indennità di accompagnamento, condizionandone l'erogazione al reddito. Una misura che se realizzata avrebbe un impatto devastante sui bilanci (le tasche) di milioni di famiglie in cui è presente una persone non autosufficiente. Non è nostra abitudine creare allarmismi, ma la situazione che si profila è molto preoccupante, visto anche il clima di caccia all'untoreche si sta delineando. Anzi, l'accento posto sulle "false invalidità", finisce per oscurare la gravità delle misure che si intende adottare. Il rischio estremamente concreto è che il prezzo della crisi verrà addossato alle famiglie delle persone con grave disabilità.
Va detto che al momento non è disponibile alcun testo ufficiale di proposta (disegno di legge) su cui confrontarsi.
Purtuttavia le dichiarazioni riportate e la quasi totalità degli articoli pubblicati in questi giorni contengono affermazioni prive di fondamento, distorte e superficiali in un fuoco di fila per ora bipartisan.
Abbiamo tentato di fare la nostra parte, intervenendo per diffondere dati e informazioni dimostrate, nella speranza di provocare un dibattito, di far sorgere qualche dubbio nel compatto muro di certezze incrollabili che circolano sulla stampa e sugli altri mezzi di informazione.
Segnaliamo l'articolo "Invalidi falsi e dati veri"pubblicato poco fa dal Corriere della Sera, nel Canale tematico dedicato alla disabilità allindirizzo: http://www.corriere.it/salute/disabilita/
Oltre alla lettura, vi invitiamo nell'interesse di tutti alla diffusione dei relativi contenuti.
Seguiamo con attenzione l'evolversi della situazione, di cui daremo conto.
Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 14:01
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