Alcuni giorni or sono ho ricevuto una e-mail informativa dall’On. Amalia Schirru che di seguito inserirò nel testo di queste mie considerazioni.
Agli onori della cronaca abbiamo più volte letto di genitori che, dopo una vita accanto ad un figlio disabile, decidono di porre fine all’esistenza del ragazzo che, per svariati motivi, è diventato ingestibile e violento.
In un caso un papà di Roma ha ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica per un simile atto e di recente un altro papà di Palermo ha richiesto la grazia. Entrambe i ragazzi erano affetti da Autismo.
Può mai essere questa la soluzione ?
Noi crediamo assolutamente di no …. questa non è la soluzione.
Certo siamo totalmente abbandonati a noi stessi. E’ come se ci fossero continuamente scosse di terremoto di una magnitudo molto elevata.
Cosa fa lo Stato…. Nelle zone terremotate cerca di fare il suo meglio per noi si fa pochissimo.
I genitori che non credono nella soluzione adottata da quei genitori che pongono fine alla vita dei loro figli, sono lasciati soli e comunque affrontano una serie di problemi che si sommano alla disabilità dei propri figli fino al punto che essi stessi si ammalano di caregiving, ma comunque provano e spesso riescono a migliorare la qualità di vita dei propri figli e di conseguenza la loro.
Cosa manca … manca tutto. Manca il tempo, mancano terapisti preparati, mancano strutture idonee mancano anche i soldi e chi si fa carico di queste “mancanze”: se ne fa carico la famiglia ed i genitori.
Allora dateci almeno un po’ di tempo.Da diversi anni sono state presentate molte p.d..L. e da ultimo quella unificata “Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili”. Anche nell’ultima campagna elettorale, per le politiche, sono stati fatti tanti proclami nei vari programmi di governo presentati ma ad oggi nulla è stato ancora fatto.
Ma “Pacta sunt servanda” ……….. forse no.
Di seguito il testo della mail ricevuta dall’On. Amalia Schirru, da sempre disponibile e sensibile alle problematiche sulla disabilità, che fa il punto sul cammino del testo unificato in commissione.
----Messaggio originale----
Da:
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Data: 26/01/2010 11.06
A:
Ogg: Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili.
Testo unificato C. 82 Stucchi, C. 322 Barbieri, C. 331 Schirru, C. 380 Volontè, C. 527 Osvaldo Napoli, C. 691 Prestigiacomo, C. 870 Ciocchetti, C. 916 Marinello, C. 1279 Grimoldi, C. 1377 Naccarato, C. 1448 Caparini, C. 1504 Cazzola, C. 1995 Commercio, C. 2273 Pisicchio.
Gentilissimi,
nella seduta del 26 novembre 2009
Nella precedente seduta del 4 Novembre 2009,
Al riguardo, il Presidente della V Commissione aveva nel frattempo inviato, in data 19 novembre, una lettera con la quale informa che la stessa Commissione aveva svolto le audizioni informali di rappresentanti di INPS e INPDAP, al fine di approfondire gli aspetti problematici emersi dalla relazione tecnica trasmessa dal Governo per la quantificazione degli oneri recati dal provvedimento; lo stesso Presidente, peraltro, nel fornire indicazioni circa gli esiti delle predette audizioni, aveva segnalato altresì che
Preso atto della comunicazione ricevuta, la presidenza della XI Commissione ha a sua volta indirizzato, in data 23 novembre, una lettera al Ministro del lavoro, al fine di chiedere il massimo di collaborazione possibile sull'argomento, assicurando che le competenti strutture del dicastero, nonché gli istituti previdenziali da esso vigilati, possano contribuire fattivamente all'intervento normativo del Parlamento, attraverso l'elaborazione di dati che consentano di inquadrare nel modo più appropriato possibile tale intervento e definirne di conseguenza, con certezza, la platea di riferimento. In particolare, è stato richiesto un ulteriore contributo informativo inteso a: assicurare che dal complesso dei percettori dell'indennità di accompagnamento siano scorporati quelli totalmente inabili al lavoro; elaborare specifiche simulazioni che consentano di differenziare gli oneri previsti sulla base di una scala di età pensionabili minime; comprendere i termini del risparmio atteso nell'eventualità di precisare l'esclusione dal beneficio per i familiari di soggetti già deceduti all'atto della presentazione della domanda di pre-pensionamento; verificare l'eventuale maggiore onere che deriverebbe dall'includere i figli conviventi nel novero dei beneficiari stessi.
Purtroppo ancora non si hanno notizie sulla data in cui il provvedimento in oggetto sarà nuovamente all'attenzione della Camera.
Ovviamente vi terremo aggiornato sul prosieguo dell'iter.
Cordialmente,
Amalia Schirru
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Stefania Spiga
Ufficio Segreteria on. Schirru
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www.amaliaschirru.it





